L’ispirazione viene dal mondo dei vecchi videogiochi, dai graffiti, dalla filmografia animata giapponese e dalla mia formazione professionale grafica. Il nero assoluto nasconde un mondo sconosciuto di pura energia che si manifesta nell’aura cangiante attorno alle forme primitive del disegno, dando vita ad un forte e vibrante contrasto visivo. Aura tipica del mondo degli spiriti, icone che osservano in silenzio e che diventano elemento comune in questa serie di tavole.


C’è sopra, sotto, dentro, intorno a questo mondo un altro mondo insospettabile.
Solo a volte lo ascoltiamo un po’ mormorare, frusciare e allora diciamo “è poco, è niente”.
Ma questo niente è l’infinito.

(J. Michelet)


 

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